Disturbi d’ansia e attacchi di panico

L’ ansia caratterizza l’esistenza di ogni persona, essa ha un compito adattivo che ci permette di dare il meglio di noi, nella sua valenza positiva, ma a volte, questa, diventa una sensazione spiacevole, accompagnata da angoscia,paura,brutti pensieri; diventa cronica fino a manifestarsi nei  disturbi d’ansia e, oltre a rendere difficile la quotidianità, crea insonnia, incubi, inappetenza e disturbi fisici.

Spesso può manifestarsi o essere accompagnata da  attacchi di panico, pochi  minuti improvvisi in cui il corpo e la mente sono sconvolti dall’ incontro improvviso con le paure umane più profonde: la malattia, la morte, la follia. E spesso condiziona la vita quotidiana, rendendo impossibili le attività più semplici.

Un percorso psicologico può aiutare la persona ad affrontare il problema, diventare consapevole dei bisogni sottostanti l’ansia, affrontare l’idea disfunzionale di “controllo”, abbandonando un’idea di sé rigida e poco autentica.

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I disturbi d’ansia

I disturbi d’ansia sono una categoria di disturbi mentali che causano una forte sensazione di preoccupazione, apprensione o paura in situazioni che non lo richiedono o in modo sproporzionato rispetto alla situazione. Questi disturbi possono interferire con la vita quotidiana, il lavoro e le relazioni interpersonali.

I principali disturbi d’ansia sono:

Disturbo d’ansia generalizzato : caratterizzato da preoccupazioni eccessive e persistenti riguardo a molteplici eventi o attività, accompagnate da sintomi fisici come tensione muscolare, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

Disturbo di panico: caratterizzato da attacchi di panico imprevisti e ricorrenti, che causano sintomi fisici come palpitazioni, sudorazione, tremori e sensazione di soffocamento.

Disturbo d’ansia sociale (o fobia sociale): caratterizzato dalla paura e l’evitamento delle situazioni sociali o di performance in cui si teme di essere giudicati negativamente dagli altri.

Disturbo ossessivo-compulsivo: caratterizzato da pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi ripetitivi, come il bisogno di lavarsi le mani ripetutamente o controllare continuamente le porte.

Disturbo da stress post-traumatico (PTSD): caratterizzato da sintomi di ansia, evitamento e ricordi intrusivi dopo aver subito un evento traumatico.

Ci sono anche altri disturbi d’ansia, come il disturbo d’ansia da separazione e il disturbo d’ansia da malattia.

Attacchi di panico

Gli  attacchi di panico sono caratterizzati da  un improvviso e intenso episodio di paura o ansia che si verifica in modo imprevisto e senza una causa apparente. La manifestazione dei sintomi può variare da persona a persona, ma in genere gli attacchi di panico si caratterizzano per la presenza di almeno quattro dei seguenti sintomi:

  • Palpitazioni, tachicardia o battiti cardiaci accelerati
  • Sudorazione eccessiva
  • Tremori o scosse
  • Sensazione di soffocamento o difficoltà respiratorie
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o malessere addominale
  • Sensazione di svenimento o instabilità
  • Formicolio o intorpidimento delle estremità
  • Sensazione di irrealtà o di distacco dalla realtà
  • Paura di morire, impazzire o perdere il controllo

Le cause degli attacchi di panico non sono del tutto chiare, ma si ritiene che possano essere il risultato di una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali. Tra i fattori di rischio per gli attacchi di panico ci sono: il consumo di droghe o alcool, lo stress e l’ansia cronici, l’esposizione a situazioni stressanti o traumatiche, la presenza di altri disturbi d’ansia o di depressione.

disturbi d’ansia
monica cerrutti

L‘origine dei disturbi d’ansia

Nella letteratura troviamo diverse teorie sulle cause dei disturbi d’ansia, tra cui:

La teoria dell’apprendimento: questa teoria sostiene che l’ansia possa essere appresa attraverso l’esperienza diretta o l’osservazione di altre persone che manifestano comportamenti ansiosi.

La teoria biologica: secondo questa teoria, i disturbi d’ansia potrebbero essere causati da un’alterazione nella funzione dei neurotrasmettitori cerebrali, come la serotonina e la noradrenalina, che sono coinvolti nella regolazione dell’umore e dell’ansia.

La teoria dell’ipersensibilità alla paura: secondo questa teoria, le persone che soffrono di disturbi d’ansia avrebbero una maggiore sensibilità alla paura rispetto alla media delle persone, rendendoli più suscettibili ai sintomi d’ansia.

La teoria dell’ipervigilanza: questa teoria suggerisce che le persone con disturbi d’ansia tendono ad essere ipervigili e a percepire minacce anche quando non ci sono motivi oggettivi per farlo.

La teoria psicodinamica: questa teoria sostiene che i disturbi d’ansia siano il risultato di conflitti inconsci e repressi che emergono alla coscienza sotto forma di sintomi d’ansia.

Va sottolineato che la causa esatta dei disturbi d’ansia può variare da persona a persona e che spesso la causa non è del tutto chiara. La diagnosi e il trattamento adeguati possono essere ottenuti solo attraverso una valutazione completa e accurata da parte di un professionista, psicologo o psichiatra.

Disturbi d’ansia e bisogno di controllo

Il bisogno di controllo eccessivo può essere una delle cause dei disturbi d’ansia.

Le persone che soffrono di ansia spesso cercano di controllare ogni aspetto della loro vita al fine di ridurre al minimo il rischio di avere  attacchi di panico o di sperimentare altri sintomi d’ansia. Tuttavia, questo bisogno di controllo può diventare problematico se diventa eccessivo e limita la capacità della persona di sperimentare nuove esperienze e di vivere la propria vita pienamente.

Il bisogno di controllo può essere alimentato da una serie di fattori, come ad esempio un’esperienza traumatica passata, un ambiente familiare instabile, un ambiente di lavoro stressante, la paura dell’ignoto o la paura del giudizio degli altri. Questi fattori possono portare le persone ad avere una maggiore sensazione di insicurezza e di perdita di controllo sulla propria vita, aumentando così il loro bisogno di controllo.

Le persone che soffrono di attacchi di panico possono sviluppare un forte bisogno di controllo. Ciò è spesso dovuto al fatto che gli attacchi di panico sono imprevedibili e possono verificarsi senza una causa apparente, il che può creare una sensazione di insicurezza e di perdita di controllo sulla propria vita.

Il bisogno di controllo può manifestarsi in diversi modi. Ad esempio, alcune persone potrebbero evitare le situazioni che possono scatenare un attacco di panico, cercando di mantenere il controllo sulle loro emozioni e sulle loro reazioni. Altre persone potrebbero cercare di controllare ogni aspetto della loro vita, compreso il cibo che mangiano, l’esercizio fisico che fanno e il lavoro che svolgono, al fine di ridurre al minimo il rischio di avere un attacco di panico.

Il tentativo di controllare ogni aspetto della propria vita può diventare estenuante e stressante, aumentando paradossalmente i disturbi d’ansia e gli attacchi di panico.

Il bisogno di controllo eccessivo può essere difficile da gestire da soli; un percorso psicologico può essere utile nel trattamento dei disturbi d’ansia associati ad esso. La terapia può aiutare le persone a riconoscere e a gestire i loro pensieri e le loro emozioni in modo più efficace, aiutandole a sentirsi più sicure e a vivere la propria vita con maggiore libertà.

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Disturbi d’ansia e la Psicoterapia Centrata sulla Persona

La psicoterapia centrata sul cliente  si concentra sulle esigenze e le esperienze del cliente. Il terapeuta fornisce un ambiente accogliente e non giudicante, in cui il cliente può esplorare i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue esperienze senza essere giudicato o guidato verso un particolare obiettivo.

Questa forma di terapia è utile nel trattamento dei disturbi d’ansia perché fornisce al cliente un ambiente sicuro in cui esplorare i propri sintomi d’ansia e le loro cause, aiutando il cliente a capire meglio i propri pensieri e le proprie emozioni e a trovare il proprio modo di affrontare e superare l’ansia.

Il terapeuta centrato sul cliente ascolta attentamente ciò che il cliente ha da dire, risponde in modo empatico e offre supporto senza giudicare o dirigere il cliente in una particolare direzione. Questo tipo di interazione terapeutica può aiutare il cliente a sviluppare una maggiore fiducia in se stesso e una maggiore capacità di autoregolazione delle proprie emozioni, il che può portare a un maggiore ruolo attivo sulla propria vita e a una maggiore capacità di gestire l’ansia.

Un percorso di terapia secondo l’approccio centrato sulla persona può essere importante per lavorare sul troppo bisogno di controllo, poiché fornisce un ambiente sicuro in cui il cliente può esplorare le proprie paure e insicurezze senza sentirsi giudicato o guidato in una particolare direzione. Il terapeuta centrato sulla persona fornisce un ascolto empatico e un supporto non giudicante, aiutando il cliente a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie esperienze.

Nel lavoro sul troppo bisogno di controllo, il terapeuta può aiutare il cliente a riconoscere i pensieri e i comportamenti che contribuiscono al bisogno di controllo e a sviluppare strategie per gestirli in modo più efficace. Questo può comportare l’esplorazione dei modi in cui la persona si sente insicura o vulnerabile e come il bisogno di controllo può essere una strategia disfunzionale per proteggersi da queste sensazioni. Il terapeuta può anche aiutare il cliente a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e ad imparare ad accettare e gestire l’incertezza e l’ignoto.

La psicoterapia centrata sulla persona può essere particolarmente utile per le persone che hanno avuto esperienze traumatiche passate o che hanno un forte bisogno di controllo, poiché fornisce un ambiente sicuro in cui esplorare queste esperienze e sviluppare nuove strategie per gestirle in modo più efficace. Tuttavia, come per qualsiasi forma di terapia, i risultati possono variare a seconda delle esigenze individuali del cliente e della relazione terapeutica.

Disturbi d’ansia: disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni che interferiscono significativamente con la vita quotidiana della persona.

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi indesiderati e ricorrenti che causano ansia o disagio significativo. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi che la persona si sente costretta a fare per ridurre l’ansia o prevenire un evento temuto. Ad esempio, una persona con DOC potrebbe avere ossessioni sulle malattie e compulsioni di lavarsi le mani ripetutamente per evitare la contaminazione.

l disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è associato ad un forte bisogno di controllo, poiché molte persone con DOC cercano di controllare i propri pensieri e le proprie esperienze attraverso le ossessioni e le compulsioni.

Ad esempio, una persona con DOC potrebbe avere ossessioni sulle malattie e compulsioni di lavarsi le mani ripetutamente per evitare la contaminazione. Questo comportamento può essere una forma di controllo sulla propria salute e sulla paura di ammalarsi o di contagiare gli altri.

Tuttavia, la compulsione in realtà può avere l’effetto opposto, poiché la persona si sente costretta a eseguire comportamenti ripetitivi che interferiscono con la vita quotidiana e che possono causare ansia e stress.

Il DOC può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, interferendo con la capacità di lavorare, studiare, relazionarsi con gli altri e svolgere attività quotidiane. La causa esatta del disturbo ossessivo-compulsivo non è conosciuta, ma si ritiene che sia il risultato di una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali.

Il trattamento per il DOC può includere farmaci antidepressivi e psicoterapia  per aiutare a ridurre l’ansia e ad aumentare la tolleranza all’incertezza.

Disturbi d’ansia: la fobia sociale

Il disturbo di fobia sociale, anche noto come disturbo d’ansia sociale, rientra tra i disturbi d’ansia; è caratterizzato dalla paura persistente e intensa di essere giudicati o valutati negativamente dagli altri in situazioni sociali o di performance.

Le persone con fobia sociale evitano spesso situazioni sociali o di performance, come parlare in pubblico, fare presentazioni, incontrare nuove persone o andare a feste, per evitare l’ansia e la vergogna associati a queste situazioni. Inoltre, possono sperimentare sintomi fisici come sudorazione, battito cardiaco accelerato, tremori o nausea in queste situazioni.

La causa esatta della fobia sociale non è nota, ma si pensa che sia il risultato di una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali. Inoltre, le esperienze negative in situazioni sociali, come essere ridicolizzati o bistrattati, possono contribuire allo sviluppo della fobia sociale.

Il trattamento per la fobia sociale può includere farmaci ansiolitici e un percorso di terapia. La terapia per la fobia sociale si concentra sulla comprensione dei pensieri e dei comportamenti che contribuiscono al disturbo, sulla valutazione di strategie per gestire l’ansia e per  ridurla, aumentando la fiducia in se stessi.

Contattami se pensi di avere un disturbo d’ansia 

Affrontare i disturbi d’ansia non è semplice perché il disturbo d’ansia può influenzare molte aree della vita di una persona e può essere molto invalidante. Le persone con disturbi d’ansia spesso provano una grande ansia o paura in situazioni che possono essere considerate normali o innocue per gli altri, come ad esempio incontrare nuove persone, parlare in pubblico, viaggiare in aereo, andare in luoghi affollati o spazi aperti, ecc.

La buona notizia è che i disturbi d’ansia sono trattabili e la maggior parte delle persone con disturbi d’ansia può migliorare significativamente con il trattamento adeguato, che può includere terapia, farmaci o una combinazione di entrambi.

Il processo di affrontare i disturbi d’ansia può richiedere tempo, impegno e pazienza, e  richiede  la collaborazione e il supporto di professionisti  qualificati come la Dott.ssa Monica Cerruti, psicoterapeuta a Firenze.

Ci sono diverse tecniche che possono aiutare a ridurre i sintomi dell’ansia, come la meditazione, la respirazione profonda, l’esercizio fisico regolare, la riduzione dello stress e il sostegno sociale. Inoltre, è importante adottare uno stile di vita sano, come una dieta equilibrata e un sonno regolare.

Dipende, se parliamo di momenti di ansia circoscritti a poco tempo, in vista di un esame o di un avvenimento importante si può provare. Ma se i sintomi sono presenti da tempo e condizionano la qualità della vita, il sonno, l’appetito ecc. E’ consigliabile rivolgersi ad un medico, per valutare un invio per effettuare una diagnosi e un piano di trattamento.

Sì, l’ansia può essere curata. Anche se non esiste una cura definitiva per l’ansia, molti pazienti possono ottenere una significativa riduzione dei sintomi con il trattamento adeguato, come la terapia e/o i farmaci. Tuttavia, l’approccio migliore dipenderà dalle esigenze individuali di ogni paziente e dalla gravità del disturbo.

L’ansia che si manifesta dopo un lutto è una reazione normale e naturale alla perdita di una persona cara e non viene considerata un disturbo d’ansia. In genere, questa ansia si manifesta come una reazione emotiva alla perdita e può includere sintomi come tristezza, pianto, sensazione di vuoto, difficoltà a concentrarsi e a dormire. Tuttavia, se questi sintomi persistono per un lungo periodo di tempo o interferiscono con la vita quotidiana, potrebbe essere opportuno cercare aiuto professionale per affrontare la situazione e gestire l’ansia in modo adeguato. In questi casi, un professionista della salute mentale può valutare i sintomi e fornire un piano di trattamento adeguato per il paziente.